nanda2ROMA – E’ morta questa sera Fernanda Pivano, in una clinica privata di Milano, dove era ricoverata da tempo. I funerali si svolgeranno probabilmente venerdì prossimo, a Genova, dove era nata il 18 luglio 1917. La Pivano aveva da poco compiuto 92 anni e oltre un mese fa aveva consegnato a Bompiani la seconda parte della sua autobiografia.

Fernanda Pivano è stata giornalista, scrittrice, traduttrice e critica musicale al tempo stesso: un’attività poliedrica che l’ha portata ad essere testimone di avvenimenti e personaggi letterari profondamente radicati nella cultura del secolo passato. Era nata a Genova il 18 luglio 1917 ed aveva quindi 92 anni appena compiuti. La Pivano è stata una figura di rilievo nella scena culturale italiana, protagonista e testimone dei più interessanti fermenti letterari del secondo novecento, amica, ambasciatrice e complice di autori leggendari, a lei si deve la pubblicazione e la diffusione in Italia degli autori della cosiddetta Beat Generation.

Da Genova si trasferì adolescente con la famiglia a Torino dove frequentò il liceo classico Massimo D’Azeglio. Nel 1941 si laurea in lettere con una tesi in letteratura americana sul capolavoro di Herman Melville, Moby Dick, che viene premiata dal Centro di Studi Americani di Roma. Nella sua lunga attività la Pivano Nel 1943 pubblica per Einaudi la sua prima traduzione, parziale, della Spoon River Anthology di Edgar Lee Masters, lavoro che segna l’inizio della carriera letteraria sotto la guida di Cesare Pavese, già suo professore al liceo. Nello stesso anno si laurea in filosofia con Nicola Abbagnano, di cui sarà assistente per diversi anni. Nel 1948 a Cortina Fernanda Pivano incontra Ernest Hemingway con il quale instaura un intenso rapporto professionale e di amicizia. L’anno successivo la Mondadori pubblica la sua traduzione di ‘Addio alle armi’. Negli anni seguenti curerà la traduzione dell’intera opera di Hemingway, intensificando l’amicizia con lo scrittore americano, del quale sarà più volte ospite in Italia, a Cuba e negli Usa. Dal 1949 al ’54 cura per la Mondadori la traduzione dei principali libri di Francis Scott Fitzgerald: ”Tenera è la notte” (dapprima pubblicata da Einaudi), “Il grande Gatsby”, “Di qua dal paradiso” e “Belli e dannati”. Nel 1956 compie il primo viaggio negli Stati Uniti, che sarà seguito da numerosi altri in America e in vari Paesi (India, Nuova Guinea, Mari del Sud, diversi Paesi orientali e africani). Nel 1959 appare la sua prefazione a “Sulla strada” di Jack Kerouac, per la Mondadori. Nel 1964 scrive l’introduzione a Poesie degli ultimi americani Feltrinelli e nello stesso anno si dedica alla traduzione e cura di Jukebox all’idrogeno di Allen Ginsberg – Mondadori. Nel 1972 cura l’introduzione alla prima raccolta di testi e traduzioni italiane di Bob Dylan “Blues ballate e canzoni” – Newton Compton. Nel 1985 pubblica la biografia di Hemingway, Milano, Rusconi, 1985, che riceve il Premio Comisso nello stesso anno. Nel 1995 pubblica “Amici scrittori” – Mondadori, Raccolta di saggi Nel 2000 pubblica “I miei quadrifogli” – Frassinelli Nel 2002 pubblica uno scritto su Fabrizio De André all’interno del volume “De André il corsaro” assieme a Michele Serra e a Cesare G. Romana. Nel 2005 è la volta di “I miei amici cantautori” – Mondadori, raccolta di saggi e interviste sui poeti della canzone d’autore e del rock, a cura di Sergio Sacchi e Stefano Senardi e “Pagine Americane” – Frassinelli, raccolta di scritti su narrativa e poesia dal 1943 al 2005. Nel 2006 pubblica “Spoon River, ciao” con fotografie di William Willinghton scattate nei luoghi dell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters in Illinois – Dreams Creek e “Ho fatto una pace separata”, – Dreams Creek. L’anno scorso ha pubblicato “Diari (1917.1973)” a cura di Enrico Rotelli con Mariarosa Bricchi e contributi di Erica Jong, Bret Easton Ellis, Jay McInerney, Gary Fisketjon – Bompiani e “Complice la musica” .

Ansa.it

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