Succede sempre cosi’, ci si difende in tutti i modi, ci si commuove, si fa una disperata propaganda, si cerca di dare il meglio di se stessi e poi ci si consuma improvvisamente, si viene inevitabilmente travolti dalla propria fama scellerata e dalle proprie e porche passioni. Che la faccenda Noemi non fosse una semplice festicciola in quel di Napoli era abbastanza chiaro dal clamore e dalle dichiarazioni difensive a cui aveva dato seguito, nonchè dalla reazione definitiva della signora Lario. Tuttavia fino a questo punto si trattava solo di discutere se la cosa fosse affar privato o affar di pubblico interesse, agli esperti e a quelli di mente libera l’ardua definizione. Ma oggi spunta un elemento in più, forse la cosa più grave, un’offesa non al buon senso ma alla furbizia di quello stesso italiano medio che corre a votare Silvio Berlusconi e le sue ancelle. Vengono pubblicati gli scatti sobri e innocenti della famosa festa, Silvio sorridente tra i camerieri, composto tra gli invitati, a debita distanza dalla casta Noemi, dotata anche di velo mariano per l’occasione. L’impiegato nullafacente in pausa pranzo da un’occhiata al web, coglie qualche stranezza, Silvio altissimo, più alto della festeggiata con tacco, quella posa poi…cosi’ strana…e si insinua il dubbio chiamato fotomontaggio, anzi pessimo fotomontaggio. Con il passare delle ore il dubbio personale trova conferma nei dubbi altrui, l’impiegato capisce di non essere il solo a sentirsi preso in giro in modo eclatante e allora che fa? Scoppia a ridere si prepara, comodo sulla sua sedia scomoda ad assistere all’utodistruzione del nano. Quello che non ha fatto la politica, quello che non ha fatto l’intelligenza di un popolo e un’opposizione muta lo sta facendo una donna, è triste ma speriamo di goderci lo spettacolo.

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