Arresti e botte a più non posso, oggi, nella democratica Russia, la Russia dell’amico Putin, durante il gay pride che ha avuto luogo a Mosca. Decine di manifestanti sono stati picchiati ed arrestati, tra di essi anche l’organizzatore della manifestazione Nikolai Alekseev. Tutto questo accadeva proprio mentre Silvio Berlusconi chiacchierava rilassato con il presidente russo Medvedev, nella residenza presidenziale alle porte di Mosca. Un’occasione per discutere del prossimo G8 che si terrà a L’Aquila e per scambiarsi qualche parola di consolazione reciproca riguardo questi oppositori comunisti, sessualmente deviati che attanagliano l’Italia e la Russia che, come è noto, è un paese che di comunismo e diritti delle minoranze ha sempre capito tantissimo. Del resto, proprio in Russia, paese noto per la libertà di stampa, per le posizioni pacifiste e per il rispetto delle opinioni dei dissidenti, Berlusconi ha colto l’occasione per attaccare ancora una volta la stampa e i media italiani che dipingono la crisi come qualcosa di catastrofico, a suo dire. Non ha mancato di scagliarsi contro l’opposizione pessimista e irresponsabile concludendo con queste parole: “Credo che il momento peggiore della crisi sia superato. C’è stato un diluvio…ma dopo, tutto è tornato come prima, meglio di prima”. Sono certa che gli operai della Fiat e quelli di Pomigliano D’Arco in particolare stiano per l’appunto godendosi la luce del sole dopo la tempesta in questi in giorni, del resto, chi non ha più un lavoro cosa fa? Va al mare, a rilassarsi, oppure può scegliere di dare fuoco a un autobus di linea, in pieno giorno, nel centro della città di Napoli. Atto di vandalismo, guerriglia urbana, comportamento deplorevole di questa gentaglia del Sud che non sa cosa farsene dalla mattina alla sera, può darsi. In questi casi, sono molti a invocare il Vesuvio e un suo repentino ritorno in attività, al fine di cancellare quelli che da Roma in su amano chiamare marokken, come leggevo qualche giorno fa sul sito del giornale “La repubblica” in un commento di un egregio cittadino del nord. Un commento davvero degno di essere pubblicato, devo dire!!! La tempesta sarà anche passata, ma una tempesta si sa, lascia sempre danni, case distrutte, alberi abbattuti e, in genere, qualcuno provvede a rimettere in piedi le medesime case e ripiantare nuovi alberi. Perchè è chiaro che se non si facesse nulla per ritornare alla normalità alla prossima pioggerellina ci sarebbe una vera e propria inondazione e le case e gli alberi andrebbero perduti per sempre. Ma anche senza una nuova pioggia, la gente, quella comune, quella che non se ne frega di Berlusconi, della moglie e delle amanti, quella che non riesce più a soddisfare i propri bisogni primari, ossi mangiare e dar da mangiare ai figli, potrebbe davvero stancarsi e prendere a dare fuoco agli autobus, invece di andare al mare. Che ne direbbe allora Berlusconi? Effetti della tempesta o del sole che scotta?

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