Cari politici, cari uomini grigi dai completini inamidati, cari manichini alla ricerca di vetrine illuminate, le cravatte vi hanno stretto cosi’ tanto la gola da impedire il respiro, da farvi diventare paonazzi e gonfi in una delle tante dispute da saltinbanchi a cui vi siete dati negli ultimi giorni. Cari politici, voi che il dolore sembra non vi tocchi mai e che comunque cercate di immedesimarvi, vi sentite padri, madri, fate uno sforzo enorme, bisogna ammetterlo, per riprendere fiato, per autoattribbuirvi un’umanità perduta in chissà quale seggio elettorale; ecco, a voi chiedo, vi siete accorti solo ora che Eluana è morta? Dove eravate qualche anno fa, quando suo padre già chiedeva aiuto? Forse distratti dall’ennesima vacanza in un’isola caraibica o dalla fidanzata di turno, oppure eravate solo intenti a salvare voi stessi o qualche compare da sicura galera. Capisco, un giorno, un riespiro, un attimo per approvare il lodo Alfano, neanche un attimo per cercare di capire cosa voglia dire testamento biologico. Cari politici, avete fatto una pessima figura, tutti o quasi. Il vostro buonismo, la vostra commozione da pugili in pensione non ha toccato nessuno, davvero nessuno difronte a una tragedia cosi’ grande che è quella dell’agonia della morte e della vita, una tragedia che meritava solo silenzio. Invece avete vomitato le parole più assurde, avete parlato di omicidio, condanna a morte, e passi il Papa, la chiesa che nel frattempo ha rimosso la questione ospedali-immigrati, passino le associazioni cattoliche e tutti coloro che sono davvero convinti che quella sia vita, ma le vostre parole no, quelle sono inaccettabili.”Non possiamo accettare che in un paese civile come l’Italia, si possa morire in questo modo.” Parole di Lega Nord. Certo, non possiamo accettare che in un paese civile come l’Italia si possa morire in questo modo, ma possiamo invece garantire che faremo morire tutti i migranti che metteranno piede nella nostra democrazia di cartapesta.

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3 Responses to “Cari politici”

  1. Anna dice:
    martedì 10 febbraio 2009 at 09:41

    quello che sconvolge di più è la ferocia con cui Questi politici, noncuranti di discutere di vite umane e non di giocattoli, si sono accaniti su una vicenda tanto straziante per farne il baluardo delle loro idee da trasmettere nei salottini televisivi o peggio, nelle aule parlamentari. Con l’unico scopo, ovviamente, non di produrre del bene, ma ti perseguire il proprio interesse. La verità è che si tratta di essere umani abilitati alla parola, ma indegni di questo nome.

  2. Pozonetto dice:
    venerdì 13 febbraio 2009 at 14:04

    In realtà tutto il polverone scatenato per la vicenda di E.E. serviva solo a nascondere l’ennesima porcata del Cavaliere in tema di giustizia dal momento che ha urgenza di fermare il processo Mills. Gli altri cari politici si sono semplicemente accodati in questa gara allo scontro istituzionale perché semplicemente sono convinti che stuprare la Costituzione e le istituzioni sia lo sport preferito del Capo e loro che sono più realisti del Re si esercitano così. Tra l’altro manco arrivano a capire che la battaglia sui diritti civili portata avanti da questo meraviglioso Cittadino Beppino Englaro è una battaglia per tutti e non di parte! Ci pisciano addosso e ci dicono che piove. A quando la rivoluzione?

  3. claudia dice:
    lunedì 16 febbraio 2009 at 08:38

    Certo, ci pisciano addosso, ci pisciano addosso perchè l’Italia non è un paese per rivoluzioni e rivoluzionari ma per chi abbassa la testa, per chi vende la propria dignità al miglior offerente, per uomini e donne prostituiti al dio lusso, denaro, alla compiacenza, a questo loro ridere grasso e sonante, nel loro deserto di sesso, corruzione e miseria. Sono barbari e ogni giorno, appunto, ci piasciano addosso. Portiamo almeno un ombrello!

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