“Ma davvero Silvio Berlusconi è l’imprenditore più criminale della storia del mondo?” Dato che è stato lui a chiederselo e, per quanto non sia abituato a fornire risposte ma solo dictat e accuse, è il caso di rispondere a questo interrogativo che da qualche giorno, complice una scarlattina infantile, attanaglia la mente di Berlusconi. No, non è l’imprenditore più criminale del mondo, ce ne sono tanti anche in Italia a competere con lui per tale onorificenza, per non parlare degli amici russi…Non è l’imprenditore pià criminale del mondo ma è sicuro il presidente del consiglio più indagato d’Europa, più accusato, più maniaco e maniacale negli atti e nelle affermazioni, più affarista, mercante e autoritario, se poi vogliamo anche dire criminale anche in questo caso forse c’è qualcun altro in Italia a contendergli il titolo. Di politici capi della mafia ne abbiamo avuti diversi negli ultimi cinquanta anni, tutti assolti, tutti vittime, tutti pronti a sparare a zero contro l’unica categoria che di tanto in tanto ci fa onore: i magistrati. Se qualcuno di loro era di destra, dopo Berlusconi, è senza dubbio diventato di estrema sinistra e come dargli torto?! Dopo tutto il sangue che la magistratura ha versato, dopo tutti gli inganni, il silenzio, i misteri eterni di questo paese che in realtà misteri non sono, c’è anche un jolly iettatore pronto ad accusarli. Di cosa poi? Di comunismo. E chi ha detto che un comunista non può essere anche un buon magistrato? Chi ha detto che comunista equivale a essere contro la giustizia? E chi ha detto che un presidente del consiglio non possa essere un imprenditore criminale?

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