Il presidente dei senatori del PDL Maurizio Gasparri è il principale ministro della “Propaganda” dell’attuale governo. L’uomo spot del governo, quello che nei Tg della RAI e di Mediaset appare alle interviste sempre sorridente e appagato, è sempre lì ogni giorno sui nostri teleschermi a ricordarci che sono “loro” a comandare. Alle domande dei giornalisti risponde con “versioni” della realtà accattivanti e rassicuranti, battute brevi e  spesso in rima, con tanto di finale compiaciuto. Non ha problemi nel dare consigli alle opposizioni, in fondo ci  stanno o non ci stanno non fa differenza, quelli dell’opposizione sono per lui solo una citazione. Ripete in  continuazione che il governo è forte e la maggioranza ha i numeri per fare da sè, ma se le opposizioni vogliono  discutere per trovare un accordo ben venga, tanto alla fine anche senza trovare accordi si va avanti lo stesso. L’interpretazione della realtà è il suo punto di forza, la capacità di leggere il mondo al contrario, lui sa che il  suo pensiero è valido solo in Italia, sotto il governo Berlusconi, ma continua a far finta di niente, anche quando  il  resto del mondo ride di noi. Basti pensare che Obama è per lui un presidente che “favorisce il fondamentalismo  islamico” come ha chiaramente affermato in una intervista nel giorno delle elezioni americane: «Obama? Ora Al Qaeda più contenta». Non si può avere tutto dalla vita e Gasparri lo sa, non è certamente un uomo bello e affascinante, ma sta dalla parte giusta, quella che ora detta le regole, fa le leggi che vuole e si permette il lusso di andare indietro tutta verso un passato autoritario.

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