Tony Esposito e il quintetto di ottoni dell’Accademia di Santa Cecilia insieme per celebrare il ‘Global Day for Darfur‘. Il concerto si terra’ il 28 aprile a “Stazione Birra”, via Placanica 172 Roma, ed e’ inserito nell’ambito di una serata/evento di beneficenza nel corso della quale sara’ inaugurata una mostra dei disegni dei bambini del Darfur e delle foto che testimoniano la vita nei campi profughi della regione.

“Anche quest’anno nel mese di aprile si celebra in tutto il mondo, con numerose iniziative, il ‘Global Day for Darfur’, dedicato alla crisi in corso in questa martoriata regione del Sudan dal febbraio 2003. Dal 2006 anche l’Italia, grazie all’impegno di ‘Italians for Darfur, associazione Onlus di cui fanno parte giornalisti, artisti, operatori umanitari ed esponenti della societa’ civile, ha aderito organizzando una Giornata per il Darfur”. Lo ha detto Antonella Napoli, presidente di Italians for Darfur, aprendo la conferenza stampa di presentazione del concerto. All’incontro, che ha avuto luogo all’Auditorium Parco della Musica, sono intervenuti anche il musicista e portavoce degli Ottoni dell’Orchestra di Santa Cecilia, Maurizio Persia, Andrea Delogu, showgirl e cantante che presentera’ la serata e Tony Esposito, testimonial della campagna ”Sudan365”.

L’evento e’ inserito nell’ambito di una campagna internazionale partita il 9 gennaio, Sudan365 (http://www.sudan365.org) promossa, tra gli altri, da Amnesty International, Human Right Watch e la stessa Italians for Darfur. In tutto il mondo musicisti famosi, in particolare percussionisti e batteristi del calibro di Copland dei Police e Mason dei Pink Floyd e Philip Selway dei Radio Head per tutto il mese di aprile (dedicato al Sudan anche perche’ in questo mese si sono svolte le prime elezioni multipartitiche da 24 anni e il rischio di nuove tensioni fanno temere possa scoppiare una nuova guerra civile) sosterranno le iniziative di Sudan365.

Original source http://www.adnkronos.com

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