C’è una ragione a quanto pare. C’è una ragione per questo declino del nostro paese e non si chiama crisi, c’ è una ragione per questo abisso, per questa generazione schiacciata e frustrata, per le famiglie che non vanno avanti, per le aziende che si dileguano, si ristrutturano, incuranti della forza lavoro. C’è una ragione e c’è sempre stata, solo che fino a qualche giorno fa restava un sospetto legato a pochi sfortunati malfattori, i furbetti del quartierino li chiamavano, ora direi i bastardi d’Italia. Per tutti la cosa più sconvolgente è che questi strateghi dei disastri, delle emergenze, alluvioni, feste e commemorazioni, esultassero la notte del terremoto a L’Aquila. Ma non è una novità, qualcuno ha sempre esultato davanti a un terremoto o a qualsiasi altro disastro; chissà per quale assurda ragione la morte dei più deboli coincide sempre con all’arricchimento dei più forti. Ancora si grida allo scandolo perchè anche Bertolaso si fa accompagnare da escort, anzi si fa corrompere da escort, come se anche questa fosse una novità; non era forse più sconvolgente quando le escort bazzicavano a Palazzo Grazioli? Quel che è grave è che ancora una volta il corpo di donna diventa merce di scambio, di corruzione, ed è questo il grande esempio Italia. Donna come oggetto sessuale da scambiare e niente altro. Ecco, appunto, ci sarà una ragione per cui le donne sono le più sfruttate sul lavoro, le meno pagate, le donne non sono presenti in politica se non grazie a particolari carriere personali. E poi la mafia, la camorra, i casalesi a contrattare alla Presidenza del Consiglio, niente stupore, grazie, che questo fosse il governo delle mafie era noto da tempo, che il “sistema”, l’antistato continuasse a spadroneggiare indisturbato, muovesse denari e appalti in tutto il paese era cosa nota. L’antistato è lo Stato stesso. Parenti, fidanzati, cognati, automobili da migliaia di euro, aerei che fanno scalo a Capri, a Tunisi, donne vendute, emergenze fittizie, soldi sporchi: questo è quanto ha spinto indietro, in basso il nostro paese negli ultimi quindici anni, con il benestare di un governo di destra e di un’opposizione di niente. Migliaia di euro per un’automobile, una mazzetta, una villa, mentre le scuole cadono a pezzi e le città sprofondano; denari utilizzati come pezzi di carta, soldi del Monopoli sparsi in giro per accontentare giovani figlioli viziati, mentre altrove, qualche giovane bamboccione con quei soldi comprerebbe una casa per andare a vivere da solo! Anemone, Balducci, nomi mai sentiti, personaggi sconosciuti ai più, che intanto gestivano e soprattutto godevano del denaro pubblico, il nostro denaro, quello che non compare nelle nostre buste paga, nelle scuole, le strade, tutto quello che dovrebbe essere emergenza e che, invece, viene abilmente ignorato.

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