La notte mi chiede chi sono,
sono il segreto della profonda nera insonnia,
sono il suo silenzio ribelle.
Ho mascherato l’anima di questo silenzio
ho avvolto il cuore di dubbi.
Immota qui
porgo l’orecchio
e i secoli mi chiedono
chi sono.
E il vento chiede chi sono
sono la sua anima inquieta rinnegata dal tempo.
Come lui sono in nessun luogo
continuiamo a camminare e non c’è fine
continuiamo a passare e non c’è posa
giunti al baratro
lo crediamo il termine della pena
e quello è invece l’infinito.
Il destino chiede chi sono
potente come lui piego le epoche
e ridòno loro la vita.
Creo il passato più remoto
dall’incanto di una vibrante speranza
e lo sotterro ancora
per forgiarmi un nuovo ieri
di un un domani gelido.
Il sé chiede chi sono
come lui vago, gli occhi fissi nel buio
nulla che mi doni la pace
resto ancora e chiedo, e la risposta
resta nascosta dietro il miraggio
ancora lo credo vicino
al mio raggiungerlo tramonta
dissolto, dispare.

Nazik al-Mala’ika

Tags:

Lascia una Replica

Per aggiungere un commento bisogna essere registrati.