Chi ha sana la mente non compete col mondo né lo condanna: la meditazione gli farà conoscere che nessuna cosa è quaggiù durevole, salvo gli affanni del vivere.
Chi ha sana la mente non compete col mondo né lo condanna: la meditazione lo illuminerà di una luce che farà svanire totalmente le tre passioni che ottenebrano l’intelletto: la brama, l’ira, l’offuscamento mentale, ed egli sarà sulla via della salute che conduce fuori del dominio della vita e della morte, giacché la mente non correrà più verso le cose del mondo, ma rimarrà costantemente fissa a quel fine supremo.
Allora, come un re che gode pensando di essere, fra migliaia di uomini, solo Signore, così pure colui che ha ottenuto la conoscenza godrà pensando che, fra milioni di uomini, egli è il solo Signore della sua mente.

Siddhârtha

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