«Devo ricorrere alla saggezza popolare dei proverbi: tra moglie e marito non mettere il dito. E qui mi fermo. È una questione che non mi pare possa diventare oggetto di commento politico». Il segretario del Pd Dario Franceschini intervenuto alla trasmissione Faccia a faccia su Radio Tre, non commenta le parole di Veronica Lario.
Il fatto che il Presidente del Consiglio venga infangato dalla propria consorte per i suoi comportamenti con le altre donne, per il leader dell’opposizione, Dario Franceschini, non è una questione politica! Non ci stupisce questo menefreghismo, questa superficialità nell’affrontare le questioni etiche, questo non voler prendere parte e, soprattutto, questo non sconvolgersi mai. Molti degli elettori del centrosinistra o potenziali tali, saranno irritati in questi giorni dai comportamenti del premier, dal rapporto morboso che ha con il sesso femminile, ma l’opposizione, almeno quella che siede in parlamento, sembra non curarsene. Ecco si, questa è la strategia giusta per contrastare il potere delle destre. Menefreghismo e superficialità. E’ridicolo ricorrere alla saggezza popolare, davvero ridicolo, perchè di saggio e di popolare in questa vicenda non c’è proprio niente. A questo punto rendiamo onore a Paolo Guzzanti, che pur da una posizione non propriamente di sinistra, ha saputo dire qualcosa contro questo squallore e non solo oggi, ma molto tempo fa, coniando un termine che forse non è piaciuto molto ai media: mignottocrazia. Forse un giorno i nostri figli studieranno il significato di questa parola nei libri di storia. E’ stata una giornata davvero squallida quella odierna, non solo per le questioni legate alle candidature europee e alla vita non tanto privata del Presidente del Consiglio, ma per una frase non propriamente simpatica di quest’ultimo. Rivendicando la scelta di candidare alle elezioni determinati personaggi Silvio Berlusconi ha affermato l’importanza di “rinnovare la nostra classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni. Niente personaggi maleodoranti e malvestite come altri personaggi che circolano nelle aule parlamentari candidati da certi partiti”. E chi sarebbero questi personaggi, presuppongo donne, maleodoranti e malvestiti? Franceschini, crede che anche affermazioni di questo tipo non siano d’interesse politico?

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