Anche in Italia ogni tanto accade qualcosa di giusto, di sensato, qualcosa di cui non vergognarsi, ma nemmeno andarne fieri, dato che il fatto che tutti i cittadini, proprio tutti, sono uguali davanti alla legge, dovrebbe essere cosa scontata. La nostra storia, purtroppo, ci ha abituati al contrario, ci ha abituati a non dare per scontata la verità e la giustizia, a rassegnarci al mistero, al non detto, alle mafie, all’evasione delle tasse come della realtà. Quindi, oggi, possiamo anche essere quasi felici e godere per questo attimo di giustizia che il nostro paese ci ha regalato, proprio quando nessuno ci credeva più. Il Presidente del Consiglio non andrà in galera, non si dimetterà, continuerà a rallegrarci con accuse e battutine, cadendo nel delirio più sconcertante, attaccando televisioni (le sue), giornali, presidenti e magistrati, ma almeno non godrà anche di un privilegio giuridico. Dovrà presentarsi in tribunale, assieme ai suoi innumerevoli avvocati emaciati e rispondere delle accuse che gli vengono mosse davanti al mondo; dice che ci farà vedere di che pasta è fatto e non ne dubitiamo assolutamente. I tiranni danno il meglio di sé quando sono sotto pressione, quando sentono che la caduta è vicina, quando la storia inizia a spogliarli del potere assoluto e dei privilegi. Oggi ci siamo risvegliati in un Italia che non è fascista come quella di qualche decennio fa, ci siamo risvegliati in un paese povero, terremotato, alluvionato, abusivo, ma che allo stremo delle forze sprigiona un ultimo bagliore di giustizia e di democrazia. Qualcuno forse pensava che si potesse tornare indietro nel tempo e nella storia, che la deriva assolutista fosse un obiettivo facile, ma la libertà è in agguato e ti sorprende quando meno te lo aspetti. I nostri migliori auguri al Cavaliere!

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