In qualsiasi paese occidentale e non solo, l’affermazione “Sono contro una società multietnica”avrebbe suscitato non polemiche da campagna elettorale, ma un’ indignazione tale che avrebbe portato l’artefice di tali parole, il Presidente del Consiglio, a cambiare mestiere nel giro di poche ore. In Italia questo non avviene, anzi anche il livello d’indignazione è molto molto basso, tanto basso da far pensare che questo paese abbia smesso di respirare, di sentire. Si è detto che nessuno dei migranti presenti sui barconi che cercano di raggiungere l’Europa ha bisogno del diritto d’asilo, ma a parte che non si sa come Silvio Berlusconi abbia raggiunto tale consapevolezza, forse una delle sue imbarcazioni da crociera si deve essere imbattuta in un gommone di disperati, è invece noto che l’80% dei migranti che riescono a raggiungere l’Italia via mare fa richiesta per il diritto d’asilo e al 50% degli stessi tale diritto è concesso. La questione non è di vitale interesse per il paese e per l’opinione pubblica che poco o niente si cura delle accuse dell’ONU e dei suggerimenti della CEI, che d’altra parte più che suggeire non può date tutte le risorse che l’attuale governo concede alle scuole cattoliche, scuole private. Intanto, l’italiano consapevole ed informato, dopo aver seguito appassionatamente la fine della love story tra Berlusconi e la Lario, ora dedica la serata televisiva alla moglie nascosta del duce, Mussolini, quello originale, naturalmente nel salotto più frequentato d’Italia. E Bruno Vespa, continua a sfregarsi le mani con un ghigno sempre più spaventevole. Tutto secondo la norma insomma, niente di nuovo. Chissà cosa pensa il Presidente degli Stati Uniti, visibilmente “abbronzato”, quando qualcuno con una certa autorità, dall’altro capo dell’oceano, si dichiara contrario a una società multietnica”?!Fortunatamente però, non sarà Silvio Berlusconi a decidere del volto e del colore dell’Italia, per quanto cerchi di gestirla come una sua azienda, una sua villona, una sua proprietà, non riuscirà nel suo intento. L’Italia è già multietnica per natura, per scelta e per necessità e lo sarà sempre di più in futuro. Del resto, è anche chiaro come a Berlusconi non importi assolutamente nulla di tale questione, è solo una faccenda di campagna elettorale, di consensi facili ed ignoranti, nonchè una questione di autorità da tenere alta, da brandire. E sui deboli, su chi non ha niente, ci si riesce bene. Benito Mussolini docet, attendiamo con una certa ansia che il duce annunci le nuove leggi razziali. Sempre da Bruno vespa, sia chiaro.

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15 Responses to “Regime multietnico”

  1. zarathustra dice:
    martedì 12 maggio 2009 at 11:22

    ho visto più volte quel passaggio televisivo in cui Mussol… ehm… Berlusconi dichiara candidamente di essere contro una società multietnica; premettendo che dire una cosa del genere è, a rigor di logica, come dire di essere contro l’eruzione dei vulcani o la forza di gravità (ma se sei dio allora puoi anche permettertelo…), la cosa che più mi ha impressionato e spaventato non è il senso dell’affermazione in sè, ma il fatto evidente dell’assoluta inconsapevolezza di ciò che stava dicendo! berlusconi non ha idea di cosa sia una società multietnica!!! come sempre, la cosa che mi spaventa di più – che deve preoccuparci di più – è l’ignoranza e la stupidità brandite come armi di distruzione di massa dai luoghi del potere. E ricordiamoci che l’ignoranza ha potere solo verso gli ignoranti.

  2. elbonito dice:
    martedì 12 maggio 2009 at 15:49

    allora fai una bella cosa: vai in qualsiasi altro paese occidentale e abbandona l’italia…a me alla maggioranza degli italiani non ce ne frega niente di quello che pensa Obama o di quello che dice l’onu…a me e alla maggioranza degli italiani va benissimo la linea di questo governo e della lega in materia degli immigrati. Tu sei in minoranza, e in un paese democratico chi è in minoranza accetta quello che vuole la maggioranza…

    Poi su Berlusconi possiamo parlarne quanto vuoi, su tante cose di sicuro mi troverei d’accordo con te…

  3. claudia dice:
    martedì 12 maggio 2009 at 17:32

    Sono in minoranza, è vero, ma non per questo costretta a non esprimere il mio dissenso e le mie idee, soprattutto, in quello che è il mio paese. Quanto alla società multietnica, è una realtà che nè Berlusconi nè un’opinione pubblica deviata e dinformata potrà mai cancellare. Proprio il menefreghismo di cui parli ha portato all’appiattimento culturale e sociale. Questo è blog di minoranza, del resto. E comunque tu la pensi, benvenuto.

  4. Xen dice:
    martedì 12 maggio 2009 at 19:04

    Ciao, Claudia
    sto pensando di chiederti l’asilo nel tuo blog.
    Per motivi personali, futili, secondari.
    Mi serve per poter sfogarmi un pò, mi serve di poter esercitare meglio le cognugazioni della lingua italiana (sono russa), mi serve per capirmi meglio.
    Non sporcherò tanto, non farò mai lo spamming, ne flooding ecessivo, ne offenderò gli altri utenti…
    hai la mia parola.
    In fin dei conti a tutti serve un piccolo posto dove essere se stessi senza paura.

    Alla prossima.
    Anche io sono spesso in minoranza su tutto,
    provo un’empatia per te.

    ——————————————–
    @elbonito: ciao anche a te!
    Posso farti una domanda?
    Cosa ne pensi di Paolo Guzzanti…io ho paura di lui incredibile. (da due giorni che conosco il suo blog e già seriamente m’angoscio)..penso perfino di smettere di scrivere sul blog di Sabina, chissà magari a lui e qualche Scaramella di turno o un “conte” Igor Marini serve un’esempio di troll pagato dal Kremlino e ci finirò di mezzo.
    Io non nascondo di essere russa, perciò…
    Non hanno limiti ne di decenza, ne l’amore per la verità…

  5. elbonito dice:
    mercoledì 13 maggio 2009 at 10:35

    @claudia

    quando parlo di menefreghismo non parlo nè di quello culturale nè di quello sociale….ho detto solo che alla maggioranza degli italiani non gliene importa nulla di ciò che pensano Obama e l’Onu…agli italiani interessa risolvere i problemi. Poi possiamo discutere sull’operato del Governo,può essere condiviso o meno, ma non accettiamo lezioni dagli altri, soprattutto dopo la strage di qualche giorno fa che gli Usa hanno fatto in Afghanistan: oltre 100 morti ffra i civili, decine di bambini, e Obama non ha detto e fatto nulla!

    @ xen

    paolo guzzanti prima mi piaceva, è un uomo di cultura e ha un’ironia fuori dal comune…ora fa la vittima e scrive cose assurde, è riuscito addirittura a far passare dalla parte della ragione sgarbi, e questo dice tutto…

  6. Anna dice:
    mercoledì 13 maggio 2009 at 11:13

    @elbonito
    Ciao. Io non penso proprio che alla maggioranza degli italiani non importi quello che pensa Obama nè tantomeno quello che pensa L’ONU. Forse alla maggioranza del governo italiano questa cosa non interessa, e infatti si vede come siamo ridotti, siamo un paese alla deriva, un secolare popolo di migranti che chiude le porte agli immigrati solo in virtù di un “decreto sicurezza” che di sicuro non ha proprio nulla considerando che chi viene qui per delinquere non lo fa certo a bordo di una zattera in mezzo mare (rischiando per altro la vita) ma a bordo di mercedes e con tanto di permesso di soggiorno. E’ questa la sicurezza che la maggioranza degli italiani paventa e auspica? Queste persone sono etichettate come clandestine in Italia, in realtà diventano clandestine alla vita, e il dirittto di asilo, il diritto di vivere è NECESSARIO per qualsiasi essere umano.
    Poi, tu dici che agli italiani interessa risolvere i problemi, ma di quali problemi stiamo parlando, delle diciottenni che ricevono in dono dal premier un collier da 6000 euro? I problemi non si risolvono sbarrando le porte, i problemi si possono risolvere con la redistribuzione equa delle ricchezze. Non condivido nemmeno il tuo assunto (dal sapore di monito) “non accettiamo mai lezioni dagli altri”, perchè mai non dovremmo accettarle? E soprattutto, mi spieghi la connessione tra l’evento in Afghanistan e la decisione di Maroni di rimandare indietro il barcone di immigrati?

  7. elbonito dice:
    mercoledì 13 maggio 2009 at 11:39

    @ claudia

    Nessuna connessione tra Maroni e Obama, basta leggere con attenzione…ho fatto l’esempio dell’Afghanistan solo per far capire che Obama non può dare lezioni a nessuno. Se proprio vogliamo dircela tutta, in 100 giorni la politica di Obama si sta rvelando simile a quella del suo predecessore guerrafondaio….

    Rimango dell’idea che agli italiani non frega nulla di ciò che dicono l’Onu e Obama, poi ognuno la pensi come vuole…

    le teorie sulla redistribuzione delle risorse lasciano il tempo che trovano, è aria fritta e non verranno mai applicate…a me piace parlare di cose concrete, non di fumo…

  8. Anna dice:
    mercoledì 13 maggio 2009 at 11:53

    Mi chiamo ANNA (non Claudia alla quale rivolgi il tuo intervento), leggi con attenzione.
    L’esempio dell’Afghanistan a esplicitare una politica di Obama mi sembra poco pertinente sull’argomento di cui discutiamo ora. E credo che in questa sede, e in questo momento storico, anche le idee politiche di Bush possano essere poco proficue e redditizie.
    Rimango dell’idea che ad una parte degli italiani non interessi nulla di ciò che dicono l’Onu e Obama, ma c’è anche una gran fetta di popolazione che si indigna nei comportamenti della maggioranza e si vergogna di avere moniti dall’ONU per motivi così seri e affrontati con tale chiusura mentale. Ma qui si scende troppo nel parere personale, che è infruttuoso come le idee di Bush di cui sopra.
    Inoltre non credo che le teorie sulla redistribuzione siano aria fritta, ma siano qualcosa di applicabile se solo si scendesse dal piedistallo e soprattutto si capisse che l’attuale governo butta solo fumo negli occhi venduto per oro colato. E l’italiano medio (quello al quale non interessa nulla di Obama, per intenderci) applaude. IO MI INDIGNO. IO MI VERGOGNO.

  9. elbonito dice:
    mercoledì 13 maggio 2009 at 11:59

    ANNA hai pienamente ragione: questo governo non fa niente per attuare la politica di redistribuzione….chiamiamo Prodi, D’Alema, Bertinotti, Pecoraro Scanio e Santoro che ci penseranno loro ad attuarla….

    Ma mi faccia il piacere…

  10. harler dice:
    mercoledì 13 maggio 2009 at 12:27

    Ciao elbonito, e benvenuto (anche se non so quanto possa valere il benvenuto di uno che scrive per la prima volta su questo blog, pur essendone un assiduo lettore).
    Devo dire che è sconfortante leggere le cose che scrivi. In particolare è sconfortante vedere quante persone cadono nelle trappole preparate dal potere mediatico, smettendo (se mai hanno iniziato) a pensare con la propria testa. Su una cosa, purtroppo, hai ragione. Siete in maggioranza. Ma ti dirò, erano in maggioranza anche gli schiavisti, i fascisti, addirittura erano in maggioranza quelli che tiravano le monetine a Craxi fuori il Royal e ora corrono a votare Berlusconi; essere in maggioranza non vuol dire avere ragione, così come essere eletti non vuol dire ricevere una specie di investitura divina.
    Per quanto riguarda la redistribuzione della ricchezza lasciami dire che non è una teoria, ma una necessità. Si può far finta di non rendersene conto, si può addirittura pensare che sia giusto che milioni di persona muoiano di fame mentre noi viviamo ben al di sopra dei nostri bisogni primari, ma bisognerebbe avere l’onestà intellettuale di riconoscere che si è solo molto fortunati ad essere nati nella parte ricca del mondo. E questo, converrai con me, non è fumo ma sono ferite concrete nella carne dei poveri di ogni latitudine.

    Infine credo che prima o poi seguirò il tuo consiglio, ovvero lascierò questa povera patria dove ad avanzare sono i sentimenti più barbari, gli istinti più primitivi (sesso, sopraffazione del prossimo, attaccamento alle cose materiali…); forse oggi pensi che sarebbe un bene per te e per quelli come te, ma ti assicuro che quando sarete rimasti soli vi guarderete in faccia l’uno con l’altro, e non vi piacerà quello che vedrete. Avrete paura, come oggi avete paura dei migranti. La guerra tra i poveri è già cominciata da un pezzo, e prima o poi busserà anche alla tua porta. Mi auguro solo che quando ciò avverrà sarai ancora drogato da veline, sentimenti xenofobi e calcio multimilionario…

  11. claudia dice:
    mercoledì 13 maggio 2009 at 13:11

    @harler
    Le tue parole interpretano amaramente la realtà, soprattutto nel passaggio in cui rievochi le maggioranze del passato, quelle che fanno parte della nostra storia e che tendiamo a rimuovere. Dimenticare è facile nel nostro paese, comodo perchè asseconda i ripetuti errori, le paure e soprattutto l’opportunismo di pochi. Del resto è sempre stata la consapevolezza o il semplice pensiero delle minoranze a salvare questo paese. Non so se oggi saremo ancora in grado di farlo, o qualcun altro per noi, quello che per me conta è avere almeno il coraggio di guardare la realtà ed indignarsi.
    @elbonito
    Siamo tutti liberi di pensare, vedere o non vedere, confondere e lasciarsi confondere, quindi se per te e per il resto degli italiani un paese multietnico non va bene avrete le vostre ragioni, che tuttavia non comprendo. Ma una cosa voglio chiederti in ultimo e riguarda il ddl sicurezza che sta per essere approvato: credi sia umanamente pensabile togliere i bambini alle madri clandestine e dichiararli adottabili?credi sia umanamente lecito spedire in Libia i migranti che intercettiamo a poche leghe dall’Italia, in Libia, un paese che non ha aderito alle convenzione sui diritti d’asilo? Beh se credi che tutto questo sia giusto e soprattutto finalizzato ad avere un paese migliore, c’è poco da dire. Quanto al presidente Barak Obama, l’ho citato nel mio post perchè è la sua persona, nonchè il ruolo che oggi ricopre, è appunto frutto di una società multietnica. E non mi sembra poco. Gli errori che commette e forse commetterà ancora in Medio Oriente e in Afghanistan saranno anche deplorevoli ma non possono comunque annullare quella che è una nuova politica, basata sul dialogo e su un modo del tutto nuovo di guardare al mondo. Per non parlare di tutte le brillanti riforme che sta portando avanti per quel che riguarda la politica interna. In Italia un Obama non nascerà mai!

  12. elbonito dice:
    mercoledì 13 maggio 2009 at 13:27

    ciao a te harler, un saluto è sempre ben accetto da chiunque me lo faccia 🙂

    credimi il potere mediatico nei miei confronti influenza zero….

    ti pregherei di non mettermi parole in bocca che non ho detto o scritto:

    non capisco perchè mi hai schedato tra la maggioranza….io ho solo detto che sono dalla parte del Governo per quello che riguarda l’immigrazione, non per quello che riguarda l’intera attività di questo governo…

    nessuno ha mai detto che la maggioranza ha ragione, ma in un paese democratico la maggioranza decide…

    Rispetto le tue opinioni, ma se la pensassi come te sarei già andato via,se in un posto non si sta bene basta andarsene…evidentemente non ci stai così male dai….

    per quello che riguarda la teoria della redistribuzione, solo il fatto che stai scrivendo (immagino, correggimi se sbaglio) dalla tua scrivania suol tuo bel pc dopo aver pranzato….scusami, con tutto il rispetto, non sei credibile.

  13. harler dice:
    mercoledì 13 maggio 2009 at 14:21

    Elbonito, ti ringrazio per la tua risposta. Confrontarsi a viso aperto e sui contenuti credo sia un valore che in questo paese stiamo dimenticando.
    Lasciami dire che non credo di averti attribuito parole che non hai scritto. Tu hai detto di appartenere alla maggioranza di italiani che la pensano in un certo modo (quello del governo) sull’immigrazione e in risposta a questa tua affermazioni ho provato a farti presente che, a parer mio, il fatto che un’idea sia supportata da una maggioranza non la rende per questo giusta (cosa che, mi pare di capire, condividi anche tu).

    Non ho la pretesa di convincerti delle mie opinioni, del resto mi basta già che tu le rispetti. Per quanto riguarda le tue opinioni, visto che affermi di non subire l’influenza mediatica che ha stabilito l’equazione migranti = insicurezza, mi piacerebbe conoscerle meglio, capire sulla base di cosa ti trovi così d’accordo con dei provvedimenti il cui unico effetto sarà quello di inasprire il conflitto tra i poveri. Da parte mia posso solo dirti che criminalizzare della povera gente che ha visto la guerra (quella vera, non quella delle TV) credo non porti a noi nessun valore (se non quello della propaganda e del primitivo sfogo verso un capro espiatorio) ma porti a loro indicibili sofferenze. Chiunque ha incorciato lo sguardo di qualche rifugiato potrà confermartelo. Mi piacerebbe che qualcuno (in particolare alcuni leghisti o atei devoti) si ricordassero che parliamo di esseri umani, appartenenti alla nostra razza, e non di bestie.

    Un’ultima cosa. La tua osservazione sulla mia credibilità la ritengo davvero populista. Al punto che se anche fossi tornato l’altro ieri da Korogocho e ora vivessi in una comunità di ex tossicodipendenti dedicando a loro tutto il mio tempo non avrebbe senso dirtelo, lo considererei inutile ed improduttivo. Ma una cosa voglio dirtela: da ovunque arrivi la mia critica, o quella di chiunque altro, ad un sistema iniquo come quello in cui viviamo, nulla può togliergli forza. Se guardandoci in faccia ci rendiamo conto che il più pulito c’ha la rogna, non possiamo correre nel fango a sporcarci come maiali, perchè tanto ormai le cose vanno così.
    Tutto si riduce ad una scelta: c’è chi non accetta lo stato delle cose e si spende tanto o poco, con i suoi limiti e i suoi difetti, a cercare di cambiarlo; c’è chi è oramai assuefatto, e se sente lontanamente i morsi della coscienza, o se qualcuno glielo fa presente, allarga le spalle dicendo che non c’è niente da fare, o peggio ricorre al classico “così fan tutti”; e infine c’è chi è consapevolmente d’accordo con questo stato di cose.
    Non ti conosco al punto da classificarti in una di queste categorie, ma mi pare di capire che non appartieni alla prima. Certo è che ti apprezzerei molto di più se appartenessi all’ultima…

  14. elbonito dice:
    mercoledì 13 maggio 2009 at 14:41

    gaurda io ti assicuro che non faccio alcuna equazione, anche perchè in matematica ero un disastro 🙂

    Voglio solo il che il Governo del mio Paese faccia una cosa: impedisca ai clandestini (io li chiamo così) di approdare in Italia. Se per far sì che questo accada dovrò votare la Lega sono disposto a farlo, e detto da me, che sono sardo, è davvero un grosso sforzo…

    sulle guerre poi ne possiamo parlare all’infinito, per me è questione di storia….ci sono paesi più arretrati rispetto al nostro, che stanno vivendo quello che il nostro paese viveva due secoli fa…ma credimi mi rifiuto di aprire una discussione su questo argomento perchè finiamo per monopolizzare il blog…

    Che poi quei poveracci nei barconi siano esseri umani della nostra razza è verissimo…ma se la giustizia esistesse davvero il mondo sarebbe perfetto, e questo è impossibile….rassegnamoci!

  15. zarathustra dice:
    giovedì 14 maggio 2009 at 16:39

    caro elbonito,
    solo ora ho visto la discussione che si è accesa; peccato che, una volta tanto che s’accende un dibattito, sono assente.
    tuttavia, essendo stato il primo a postare una replica all’articolo di Claudia, mi è sembrato corretto e doveroso (in verità anche stuzzicante!) non rimanere in silenzio.
    io capisco perfettamente le tue posizioni sull’immigrazione, anche se non le motivi affatto ma solo le brandisci; capisco che sono dettate dalla paura: un sentimento che, appunto, s’impone e non lascia spazio alla comprensione. hai paura degli immigrati, di qualunque credo religioso o politico tu sia. è evidente. e, tralasciando di riprendere argomentazioni su cui avete già dibattuto ampiamente e con acume, lasciami dire che la paura non è mai una buona consigliera; e se si è in uno o in 50 milioni ad aver paura, quest’assunto non cambia. ma un’altra cosa non cambia: il mondo continuerà a muoversi anche se noi abbiamo paura. l’italia sta diventando un paese multietnico che lo vogliamo o no, e non è che rispedire gli immigrati al mittente fermerà questo processo. solo una persona ignorante può pensare questo, e solo una persona ignorante può crederci. se siamo un paese davvero più avanzato, come dici tu, allora dovremmo imparare a gestire l’immigrazione e non rigettarla. se si ha paura degli immigrati, in italia, è perchè nulla si fa, ne da un punto di vista socio-politico, ne culturale, per rendere possibile umanamente il loro passaggio sulla nostra terra (nostra? e perchè? la fortuna di essere nati in italia non mi pare che indichi la legittima conquista di una proprietà!). neppure io voglio che ci siano clandestini in italia. ma allora la vera soluzione non è tanto rispedire al mittente quelli che arrivano (che tanto ne arriveranno sempre altri!) ma creare le condizioni affinchè nessun essere umano, in italia, debba mai trovarsi nella condizione dover essere considerato un clandestino. in nessuna parte del mondo, se possibile! forse è un percorso lungo, ma molto spesso la cosa giusta non è la più veloce.

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