Svegliati! Fiore della foresta,
cielo che cammina,
uccello di pianura,
creatura dagli occhi di cerbiatto,
quando mi guardi io sono felice
come un fiore che beve la rugiada,
il tuo respiro è l’alito
di fiori che si schiudono al mattino,
di fiori che si chiudono alla sera
contro una luna color di foglia morta.
Non vedi il fiotto rosso del mio sangue
correrti incontro
come un torrente nel fitto della macchia
in una notte magica di luna?
Se mi sei accanto canta il mio cuore,
e danza come un ramo
scosso dallo Spirito del Vento,
in una luna di fragole.
Quando mi guardi severa
nero mi si fa il cuore,
come un fiume abbagliante
che nubi di pioggia oscurano.
Se mi sorridi, ecco che torna il sole,
e sono un’increspatura
disegnata sul viso dello stagno.
Guardami,
guarda il rosso tamburo del mio cuore.
Ride la terra, il cielo assieme a lei:
io non ricordo più come si ride
se non mi sei vicina.
Svegliati, amore, svegliati!

Indiani Algonkin Chippewa

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