Colui che non ha guardato in faccia il suo senso di colpa crea un mondo di accusatori. Il vile che teme la propria paura si inventa un mondo minaccioso, chi rifiuta di sentire la propria collera che brucia, genera un mondo di odio, l’avido che rifugge il suo sentimento di mancanza e di povertà, fabbrica un universo di frustrazione  ma ecco il peggio: colui che si rode nella collera e nell’odio di sè farà vivere agli altri il proprio odio invece di viverli per se stesso; l’essere attanagliato da uno spavento che non sa confessare a se stesso farà vivere gli altri nella paura, e così via, quello che una persona ci fa provare è un indice eccellente di ciò che la abita senza che essa voglia sentirlo.

Se senti le tue emozioni negative completamente e onestamente non le farai vivere agli altri, avrai infranto, almeno per quanto ti riguarda, la fatale catena della trasmissione della sofferenza, ed è il più grande favore che tu possa fare al mondo.

Pierre Lèvy (il fuoco liberatore)

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