Nel mondo nuovo della mia favola non c’era whisky, non tabacco, non traffico illecito di eroina e di cocaina. La gente non fumava, non beveva, non fiutava, non si faceva iniezioni. Se uno si sentiva depresso o giù di corda, ingoiava un paio di pastiglie di un composto chimico chiamato «soma». Il «soma» originario, di cui presi il nome per la mia droga ipotetica, era una pianta sconosciuta (forse l’«Ascletias acida») e usata dagli antichi invasori ariani dell’India in uno dei più solenni fra i loro riti religiosi. Preti e nobili, durante una complicata cerimonia, bevevano il succo inebriante spremuto dagli steli di questa pianta. Dicono gli inni vedici che ai bevitori di «soma» tocca una beatitudine multiforme: il corpo si fortifica, il cuore si colma di coraggio, di gioia e di entusiasmo, la mente si illumina e, in una esperienza immediata di vita eterna, il fortunato riceve la garanzia della propria immortalità. Ma quel sacro succo aveva i suoi svantaggi. Leggi tutto »

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Consideriamo gli uccelli. Quale delicatezza, nel loro modo di amoreggiare, e quanta romantica cavalleria! Poiché, sebbene gli ormoni prodotti nel corpo del volatile femmina lo predispongano all’emotività sessuale, il loro effetto non è né così intenso né di così breve durata come avviene per gli ormoni ovarici nel sangue dei mammiferi durante l’orgasmo. Di più, per ovvie ragioni, il volatile maschio non ha possibilità di far valere i suoi desideri sulla femmina che non voglia saperne. Donde la prevalenza, nel sesso maschile degli uccelli, di piume vivaci e dell’istinto di corteggiare. E donde ancora l’assenza evidente di simili graziose peculiarità nei mammiferi maschi. Poiché laddove, come tra i mammiferi, la brama amorosa della femmina e l’attrazione che esercita nei confronti dell’altro sesso vengono interamente determinate da mezzi chimici, che bisogno può esservi di mascolina bellezza o di delicate assiduità preliminari?
Tra gli esseri umani le nozze, potenzialmente, possono essere celebrate in ogni periodo dell’anno. Solo che le ragazze, per alcuni giorni, non sono chimicamente preparate ad accogliere le proposte del primo maschio che si presenti. I loro corpi fabbricano ormoni in dosi sufficientemente limitate per lasciare, anche alle più esuberanti, una certa libertà di scelta. Ecco perché, a differenza degli altri mammiferi, l’uomo è sempre stato un corteggiatore. Ma adesso tutto è cambiato, grazie ai raggi gamma. Un’altra forma è stata data dalla conformazione ereditaria del contegno fisico e mentale dell’uomo. In virtù del supremo trionfo della scienza moderna, il sesso è divenuto stagionale, l’organismo ha inghiottito il sentimento e l’impulso chimico della donna ad accoppiarsi, ha abolito l’idillio, la cavalleria, la tenerezza, lo stesso amore. Leggi tutto »

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Io quale credo di essere ed io quale sono in realtà…dolore, in altri termini, e cessazione del dolore.
Un terzo – più o meno – di tutto il dolore che la persona che io credo di essere deve subire è inevitabile.
É il dolore implicito nella condizione umana, il prezzo che dobbiamo pagare per essere organismi senzienti e coscienti, anelanti alla liberazione, ma soggetti alle leggi della natura e costretti a procedere nel tempo irreversibile, in un mondo del tutto indifferente al nostro benessere, verso la vecchiaia e la certezza della morte.
I rimanenti due terzi di tutto il dolore sono voluti da noi e, per quanto concerne l’universo, non necessari.

Aldous Huxley

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