4,48 miliardi di dollari sono stati promessi dai paesi donatori ai palestinesi (esclusa Hamas) per la ricostruzione di Gaza e per il rilancio dell’economia palestinese. Benissimo, il denaro che l’occidente dona ai palestinesi non sarà mai sufficiente a risarcirli dei danni che abbiamo fatto loro, innanzitutto non aiutandoli a risolvere il conflitto israelo-palestinese. Una parte dei soldi serviranno alla ricostruzione di Gaza, ma perché noi dobbiamo pagare le distruzioni di Israele? Giusto anticipare i soldi ai palestinesi ma poi bisognerebbe addebitarli a Israele, forse la prossima volta ci penserebbe prima di bombardare i territori palestinesi distruggendo case e infrastrutture. Ai costi delle armi il governo israeliano dovrebbe aggiungere il risarcimento per i beni materiali distrutti e, perché no, delle vittime? Quanto valgono 1.400 palestinesi uccisi nell’attacco a Gaza e tutti gli altri? Forse se i governi guerrafondai, tutti, rispondessero delle loro azioni, anche con il risarcimento delle vittime, sarebbero costretti a ridurre le spese per le armi e forse a riflettere sulle conseguenze prima di lanciare un attacco.

Giuliana Sgrena

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