Le immagini del battibecco tra il ministro e il freelance Carlomagno: “Maleducato, stia zitto”, dice La Russa, “La denuncio, lei mi ha messo le mani addosso” risponde Carlomagno, che aggiunge: “Picchiatore fascista”

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Da secoli l’idea d’Italia suscita nell’animo degli europei un’emozione particolare. Come se l’universo di questa penisola fosse formato di una materia diversa – i paesaggi, le città, i villaggi immersi in una specie di luce mitica, il cui segreto restava inaccessibile. I viaggiatori del Grand Tour (ndt.: specie nel 1800) non smettevano di descriverne il fascino. Gli scrittori hanno tentato spesso di accostarsi al suo mistero. Stendhal vi provava una continua emozione, fino al malessere, condiviso da molti altri visitatori messi di fronte alla sovrabbondanza dell’arte. Leggi tutto »

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Non vi stupite, non vi affrettate a capire, continuate pure a seguire Vespa e il suo mare di sangue, i suoi omicidi e le sue madri assassine e coraggio, seguite con ansia la terra che continua a tremare, la conta delle vittime, la costernazione e la pietà. Non distraetevi, non cambiate canale e non accennate un amaro sorriso, non lasciatevi andare a una battuta critica, mandate al rogo la satira perchè la satira fa non fa ridere, fa pensare, fa indignare e non si può. Oscurate l’artista, il disegnatore blasfemo, cacciatelo via, che sia lontano dalla vostra fragile sendibilità, dal vostro elevato senso del pudore. Voi amici di Vespa contriti e puliti, voi amici di Emilio Fede distinti e rassegnati, voi compari di Berlusconi impettiti ed eccitati, mettete al rogo ciò che vi pizzica, vi fa solletico, ciò che non tollerate, mettete al rogo la penna e la voce, mettete al rogo ciò che può creare pensiero, come i disegni di Vauro, ed esaltate lacrime, sesso e sangue. Anche questo è fascismo, anzi questo è soprattutto fascismo. Il duce partecipa commosso al dolore del suo popolo, quel dolore che non è colpa sua, non è colpa di nessuno ma solo del destino crudele, perchè le case è il destino a costruirle, il destino fa i condoni, il destino mischia il cemento con la sabbia di mare. Il duce si commuove a sua volta, promette sincero e intanto punta l’indice, detta gli ordini, ripulisce, fa spazio intorno a lui. Del resto, proprio ora che è all’apice della sua potenza mediatica, come potrebbe permettere che qualcuno insinui il dubbio nelle coscienze degli italiani? Tappata la bocca ai giullari e ai saltinbanchi della tv comunista non resta nient’altro da fare dato che all’opposizine non vi è niente, se non qualche faccia scura e intollerante anche di se stessa. Ecco, questa è la deriva fascista.

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Si chiamano 99 Fosse, invece che 99 Posse, il gruppo vicino ai centri sociali, ma la loro musica è profondamente diversa, antisemita, anti ebraica esalta la Shoah e i campi di sterminio. Possiamo trovare le loro canzoni anche su Youtube, oltre che su un loro sito nella community di Netlog, con tanto di nick e foto di ispirazione fascista. Dalla loro anche tutti coloro della sezione italiana del forum neonazista Storm Front: il cui fondatore, Don Black, è un ex leader del Ku Klux Klan.  Le canzoni dei 99 Fosse sono state caricate su Youtube da un utente di nome Karl Gebhardt, lo stesso nome del medico personale di Heinrich Himmler, noto per i suoi esperimenti su cavie umane nel campo di concentramento femminile di Ravensbrück. L’album dei 99 Fosse, si intitola Zyclon B, come il veleno usato dai nazisti per sterminare gli ebrei nelle camere a gas. Le canzoni, del tutto antisemite, utilizzano melodie di brani noti. Uno di questi è Anna non c’è, riscrittura di Laura non c’è di Nek. Parlando di Anna Frank, la canzone recita: Anna non c’è, è andata via. L’hanno trovata a casa sua, nella soffitta di Amsterdam, ora è sul treno per Buchenwald.
E a questo non saprei cosa altro aggiungere!

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