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Acerra, l’inceneritore e gli «eroi» dell’ Impregilo – Berlusconi definisce «eroici» i manager di Impregilo inquisita, e loro subito minacciano di ricusare i PM che li accusano. Intervista con Linda D’Ancona, giudice del distretto di Napoli

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Si sente parlare di tante cose in questi giorni, di dolore e di soldi, di solidarietà, polemiche, di morte, di sciacalli. L’informazione si accanisce, si moltiplica, esalta, omette. Ho visto Bruno Vespa mandare le giovani giornaliste fin sotto le macerie, accanto alle barelle, inseguire i soccorritori e i soccorsi, intervistare un padre disperato, un padre senza più una casa e senza più un figlio. Ho sentito Bruno Vespa parlare della sua telefonata con la regina del Belgio, dell’importanza di ricostruire quanto prima chiese e opere d’arte, dell’impegno a questo proposito del Monte Paschi di Siena. Ancora, le spoglie di Celestino V sepolte dalle macerie. E poi, come da copione, la sfilata di ministri, il re con il casco da pompiere, il principe ballerino e consorte, il parlamentare all’opposizione che non si porta dietro le telecamere per non farsi pubblicità ma in serata fa una bella conferenza stampa…Mentre re Silvio, ancora lui, chiede denaro e non aiuti alimentari, non coperte, e intanto studia una soluzione economica al disastro, rifiuta gli aiuti dai paesi stranieri, poi qualcuno lo fa riflettere e finalmente accetta. Ma i soldi non bastano, del resto non bastano mai in quest’Italia di licenziati, cassintegrati, precari e ora anche terremotati, e si parla di aumentare l’Irpef, di una tantum (che vorrà mai dire?), di sospendere i mutui, di anticipare le pensioni. Intanto Madonna, la rock star, offre cinquecentomila dollari, le squadre di calcio devolvono gli incassi delle partite, anche il volley fa la sua parte…ma il re cosa donerà? Si offrirà forse di ospitare qualche famiglia di sfollati in una delle sue ville, magari in una di quelle che non può godere perchè è troppo preso dal suo schifoso lavoro? Rinuncerà forse a qualche sua mensilità, a qualche ricavato delle sue azioni sparse per il mondo? Chissà. Leggi tutto »

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L’Aquila. Crolla un’ala dell’ospedale. Ma chi era la ditta appaltatrice? Chi era responsabile della sicurezza, del collaudo della struttura? Sempre lei: IMPREGILO. Questa società sta divorando l’Italia. Di seguito si riporta un articolo che…alza il sipario sui grandi mostri che decidono per noi.

Dietro le Grandi Operette del presidente del consiglio c’è un rapporto di ferro e cemento armato con i più grandi gruppi italiani del settore. A partire dall’Impregilo, in eterna difficoltà, ma sempre pronta a vincere gli appalti più ghiotti. Come quello per il Ponte.

«È una cosa drammatica che i vertici di Impregilo dopo lavori difficili per la tratta ad alta velocità della Bologna-Firenze si sono trovati assolti dalla magistratura di Bologna e condannati a ben 5 anni da quella di Firenze. È qualcosa di patologico, è una metastasi del nostro Paese cui dobbiamo reagire perché c’è qualcuno che usa la legge come un Moloch che deve colpire. Dobbiamo trovare una via di uscita, altrimenti le società non vorranno fare lavori sul nostro territorio». La pensa così il premier Silvio Berlusconi sulla pesante condanna inflitta all’amministratore delegato d’Impregilo, Alberto Rupegni, a conclusione del primo grado del processo sui presunti crimini ambientali dei lavori per l’Alta Velocità. Leggi tutto »

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