Romani che esordisce nella sua nuova veste di ministro definendo ‘odiosa’ la puntata di Report sull’affaire Antigua che vede coinvolto il premier. Masi che blocca il programma ‘Vieni via con me’ di Saviano e Fazio a tre settimane dal debutto e che rimanda la resa dei conti con Santoro alla fine dell’iter dell’arbitrato. C’era una volta il servizio pubblico di informazione, oggi esiste quello della pubblica epurazione.

Il ministro dello Sviluppo ha lasciato intravedere quale sarà l’obiettivo del suo mandato: garantire gli interessi Mediaset e l’immagine di Berlusconi. E siamo all’inizio. Il dg Rai invece ha confermato l’Armageddon: vuole e deve portare al padrone d’Arcore la testa di Santoro e lo scalpo delle voci critiche (Fazio e Saviano). E siamo alla fine, forse. Perché tra la vecchia e la nuova bastonatura del dissenso, la verità è semplice: sullo stesso Masi è piovuta addosso la rabbia di un premier che non lo considera all’altezza della mission censoria a cui è stato preposto. Dunque Masi cerca di portare a casa il risultato prima che sia troppo tardi e che il sire d’Arcore decida una sostituzione, compiendo l’epurazione dell’epuratore. Leggi tutto »

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Il presidente dei senatori del PDL Maurizio Gasparri è il principale ministro della “Propaganda” dell’attuale governo. L’uomo spot del governo, quello che nei Tg della RAI e di Mediaset appare alle interviste sempre sorridente e appagato, è sempre lì ogni giorno sui nostri teleschermi a ricordarci che sono “loro” a comandare. Alle domande dei giornalisti risponde con “versioni” della realtà accattivanti e rassicuranti, battute brevi e  spesso in rima, con tanto di finale compiaciuto. Non ha problemi nel dare consigli alle opposizioni, in fondo ci  stanno o non ci stanno non fa differenza, quelli dell’opposizione sono per lui solo una citazione. Ripete in  continuazione che il governo è forte e la maggioranza ha i numeri per fare da sè, ma se le opposizioni vogliono  discutere per trovare un accordo ben venga, tanto alla fine anche senza trovare accordi si va avanti lo stesso. L’interpretazione della realtà è il suo punto di forza, la capacità di leggere il mondo al contrario, lui sa che il  suo pensiero è valido solo in Italia, sotto il governo Berlusconi, ma continua a far finta di niente, anche quando  il  resto del mondo ride di noi. Basti pensare che Obama è per lui un presidente che “favorisce il fondamentalismo  islamico” come ha chiaramente affermato in una intervista nel giorno delle elezioni americane: «Obama? Ora Al Qaeda più contenta». Non si può avere tutto dalla vita e Gasparri lo sa, non è certamente un uomo bello e affascinante, ma sta dalla parte giusta, quella che ora detta le regole, fa le leggi che vuole e si permette il lusso di andare indietro tutta verso un passato autoritario.

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