Da secoli l’idea d’Italia suscita nell’animo degli europei un’emozione particolare. Come se l’universo di questa penisola fosse formato di una materia diversa – i paesaggi, le città, i villaggi immersi in una specie di luce mitica, il cui segreto restava inaccessibile. I viaggiatori del Grand Tour (ndt.: specie nel 1800) non smettevano di descriverne il fascino. Gli scrittori hanno tentato spesso di accostarsi al suo mistero. Stendhal vi provava una continua emozione, fino al malessere, condiviso da molti altri visitatori messi di fronte alla sovrabbondanza dell’arte. Leggi tutto »

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C’è una ragione a quanto pare. C’è una ragione per questo declino del nostro paese e non si chiama crisi, c’ è una ragione per questo abisso, per questa generazione schiacciata e frustrata, per le famiglie che non vanno avanti, per le aziende che si dileguano, si ristrutturano, incuranti della forza lavoro. C’è una ragione e c’è sempre stata, solo che fino a qualche giorno fa restava un sospetto legato a pochi sfortunati malfattori, i furbetti del quartierino li chiamavano, ora direi i bastardi d’Italia. Per tutti la cosa più sconvolgente è che questi strateghi dei disastri, delle emergenze, alluvioni, feste e commemorazioni, esultassero la notte del terremoto a L’Aquila. Ma non è una novità, qualcuno ha sempre esultato davanti a un terremoto o a qualsiasi altro disastro; chissà per quale assurda ragione la morte dei più deboli coincide sempre con all’arricchimento dei più forti. Ancora si grida allo scandolo perchè anche Bertolaso si fa accompagnare da escort, anzi si fa corrompere da escort, come se anche questa fosse una novità; non era forse più sconvolgente quando le escort bazzicavano a Palazzo Grazioli? Leggi tutto »

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Le tragedie accadono ovunque, in qualsiasi tempo e in qualsiasi circostanza. A volte è la natura, a volte è il caso, a volte è niente. Ma ci sono tragedie in questo paese ancora più amare perché frutto della noncuranza e del facile profitto, del disinteresse e dell’incuria. Alla stazione di Viareggio un treno carico di gas (GPL, quello che usiamo nelle nostre automobili ultra funzionali) è deragliato, è scoppiato, provocando un incendio immane, il crollo di diverse case, morti, feriti, distruzione, l’apocalisse. Leggi tutto »

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– Rai Due non si vede…
– Beh, mettiamo il tg 5, tanto è uguale…
– Si, vediamo che si dice a Mediaset.
“…E tra le tante storie toccanti raccontate dalle persone coinvolte nel terremoto in Abruzzo c’è quella di una signora che, incontrando il Presidente del Consiglio, gli ha chiesto disperata: Silvio, la mia dentiera è andata perduta sotto le macerie, solo tu mi puoi aiutare! Il problema della signora è stato subito risolto con l’allestimento di un centro odontoiatrico mobile all’interno del campo…”
– Ma…che cavolo di notizie da il tg5?
– Ma questa non è nemmeno propaganda…è una cosa assurda. Per parlare di questo centro odontoiatrico, che può anche essere una cosa interessante con quello che costano i dentisti, hanno messo in mezzo questa fantomatica donna che ha perso la dentiera e che ha chiesto a Berlusconi di ritrovargliela???
– C’è solo da ridere. Sono giorni, settimane, che tutti i telegiornali, gli approfondimenti e i dibattiti televisivi parlano del terremoto in Abruzzo eppure nessuno risponde a domande ovvie quanto essenziali: perchè non hanno evacuato la casa dello studente? Perchè quelle case sono crollate come se fossero fatte di carta? Perchè non vi era un piano d’mergenza in una regione che da mesi conviveva con scosse di un certo rilievo? Leggi tutto »

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Questa è una notizia del giornalista Giuseppe Caporale pubblicata dal quotidiano La Republica in data 18 Aprile 2009.

La notizia è subito scomparsa anche dal sito web del quotidiano La Repubblica.

L’AQUILA – Una richiesta d’aiuto. Cinque giorni prima della tragedia. Contenuta in un telegramma urgente. Una richiesta rimasta inascoltata. Mittente, il Comune dell’Aquila. Destinatari, la presidenza del Consiglio dei ministri (dipartimento della Protezione civile), il governatore della Regione Gianni Chiodi, l’assessore regionale alla Protezione civile Daniela Stati e la Prefettura dell’Aquila. Oggetto: una istanza per la dichiarazione dello “stato d’emergenza” per la città dell’Aquila, assieme alla segnalazione dello sciame sismico in corso, e di gravi lesioni ad edifici pubblici e privati. Per colpa del terremoto.

Già, perché all’Aquila il terremoto c’era già, da mesi, con una frequenza sismica ormai quotidiana. La scossa del 30 marzo scorso (con un quarto grado di magnitudo) aveva poi scatenato il panico in città con l’evacuazione di diversi uffici pubblici, oltre a lesioni gravi per migliaia di palazzi. Con una stima dei danni pari a 15 milioni di euro.

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Non vi stupite, non vi affrettate a capire, continuate pure a seguire Vespa e il suo mare di sangue, i suoi omicidi e le sue madri assassine e coraggio, seguite con ansia la terra che continua a tremare, la conta delle vittime, la costernazione e la pietà. Non distraetevi, non cambiate canale e non accennate un amaro sorriso, non lasciatevi andare a una battuta critica, mandate al rogo la satira perchè la satira fa non fa ridere, fa pensare, fa indignare e non si può. Oscurate l’artista, il disegnatore blasfemo, cacciatelo via, che sia lontano dalla vostra fragile sendibilità, dal vostro elevato senso del pudore. Voi amici di Vespa contriti e puliti, voi amici di Emilio Fede distinti e rassegnati, voi compari di Berlusconi impettiti ed eccitati, mettete al rogo ciò che vi pizzica, vi fa solletico, ciò che non tollerate, mettete al rogo la penna e la voce, mettete al rogo ciò che può creare pensiero, come i disegni di Vauro, ed esaltate lacrime, sesso e sangue. Anche questo è fascismo, anzi questo è soprattutto fascismo. Il duce partecipa commosso al dolore del suo popolo, quel dolore che non è colpa sua, non è colpa di nessuno ma solo del destino crudele, perchè le case è il destino a costruirle, il destino fa i condoni, il destino mischia il cemento con la sabbia di mare. Il duce si commuove a sua volta, promette sincero e intanto punta l’indice, detta gli ordini, ripulisce, fa spazio intorno a lui. Del resto, proprio ora che è all’apice della sua potenza mediatica, come potrebbe permettere che qualcuno insinui il dubbio nelle coscienze degli italiani? Tappata la bocca ai giullari e ai saltinbanchi della tv comunista non resta nient’altro da fare dato che all’opposizine non vi è niente, se non qualche faccia scura e intollerante anche di se stessa. Ecco, questa è la deriva fascista.

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Video di francesca49 da YouTube

«Where are Elmer, Herman, Bert, Tom and Charley,
The weak of will, the strong of arm, the clown, the boozer, the fighter?
All, all are sleeping on the hill.»

Anthology of Spoon River

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Si sente parlare di tante cose in questi giorni, di dolore e di soldi, di solidarietà, polemiche, di morte, di sciacalli. L’informazione si accanisce, si moltiplica, esalta, omette. Ho visto Bruno Vespa mandare le giovani giornaliste fin sotto le macerie, accanto alle barelle, inseguire i soccorritori e i soccorsi, intervistare un padre disperato, un padre senza più una casa e senza più un figlio. Ho sentito Bruno Vespa parlare della sua telefonata con la regina del Belgio, dell’importanza di ricostruire quanto prima chiese e opere d’arte, dell’impegno a questo proposito del Monte Paschi di Siena. Ancora, le spoglie di Celestino V sepolte dalle macerie. E poi, come da copione, la sfilata di ministri, il re con il casco da pompiere, il principe ballerino e consorte, il parlamentare all’opposizione che non si porta dietro le telecamere per non farsi pubblicità ma in serata fa una bella conferenza stampa…Mentre re Silvio, ancora lui, chiede denaro e non aiuti alimentari, non coperte, e intanto studia una soluzione economica al disastro, rifiuta gli aiuti dai paesi stranieri, poi qualcuno lo fa riflettere e finalmente accetta. Ma i soldi non bastano, del resto non bastano mai in quest’Italia di licenziati, cassintegrati, precari e ora anche terremotati, e si parla di aumentare l’Irpef, di una tantum (che vorrà mai dire?), di sospendere i mutui, di anticipare le pensioni. Intanto Madonna, la rock star, offre cinquecentomila dollari, le squadre di calcio devolvono gli incassi delle partite, anche il volley fa la sua parte…ma il re cosa donerà? Si offrirà forse di ospitare qualche famiglia di sfollati in una delle sue ville, magari in una di quelle che non può godere perchè è troppo preso dal suo schifoso lavoro? Rinuncerà forse a qualche sua mensilità, a qualche ricavato delle sue azioni sparse per il mondo? Chissà. Leggi tutto »

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