Forse dovremmo chiedere aiuto ad Amnesty, all’Europa, agli americani, per liberarci di lui e di tutto quel meccanismo mafioso e perverso che ha portato al potere. Dovremmo chiedere aiuto perché tutto quello che Silvio Berlusconi decide, inventa, tocca, sposta si ripercuote irrimediabilmente sulle nostre piccole vite e le mortifica, mentre esalta i criminali, da loro coraggio, denaro. Berlusconi e il suo governo del fare non fanno solo quello che gli pare, come molti hanno finalmente asserito in questi giorni, fanno quel che è contro l’Italia, come se non vivessero nel nostro stesso paese, come se fossero una forza straniera occupante, remano contro, fanno per poi distruggere. Berlusconi è un fascista e non è retorica, i suoi collaboratori sono picchiatori fascisti e non è retorica, i suoi seguaci sono ignoranti fascisti ed è solo la storia che si ripete. E proprio perché la storia si ripete, forse dovremmo chiedere aiuto perché non siamo capaci di liberarci di lui in modo democratico, perché una democrazia probabilmente non l’abbiamo oggi e non l’abbiamo mai avuta. “Nemmeno nello Zimbabwe” sembra aver risposto il direttore generale della Rai, Mauro Masi, alle pressioni del Presidente del Consiglio, nemmeno nello Zimbabwe si assiste inerti a tanto senza alcuna reazione da parte dell’opinione pubblica. Non avevamo certo bisogno delle intercettazioni per capire, bastava guardare il Tg1, ascoltare un editoriale di Minzolini per capire tutto quanto sta venendo chiaramente alla luce in queste ore, ma noi continuiamo a rimanere inerti come inerti rimanemmo qualche decennio fa, quando il fascismo entrò nelle nostre case e nelle nostre vite facendoci credere che fosse il migliore dei mondi possibili. Allora chinammo la testa e seguimmo il duce fino alla sua isteria come stiamo facendo oggi, come pecore; la differenza è che oggi siamo pecore informate, istruite, indottrinate ma consapevoli. L’Italia è un paese che ama commemorare i martiri, talvolta anche inventarne di nuovi, è un paese che si risveglia solo davanti al sangue e alla morte, naturalmente con dovuto ritardo. Dobbiamo attendere nuovi martiri della Repubblica per svegliarci, per dire no, per scaraventare la televisione fuori da casa, per gridargli che è un farabutto, un mafioso, un corrotto? Non v’è dubbio che nello Zimbabwe e in tanti altri paesi del Sud e dell’Est del mondo non se la passino tanto bene quanto a libertà e democrazia, certo è invece che in certi paesi prima che alla libertà e all’informazione la gente è costretta a pensare alla fame e alla sete. Noi che non abbiamo per niente fame, almeno non ancora, noi che non abbiamo sete e ci basta un click per avere l’informazione che ci serve, per liberarci da principi danzanti e ululanti, come mai stiamo qui incantati ad aspettare che qualcun altro agisca per noi? Sembra che i magistrati siano propri dei vecchi comunisti incalliti, può anche darsi, ma forse saranno proprio loro a salvare questo paese.

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La Guardia di finanza intercetta il premier mentre chiede a Innocenzi (Agcom) sanzioni contro Santoro. Nell’inchiesta Minzolini e Masi.
Silvio Berlusconi voleva “chiudere” Annozero. Un membro dell’Agcom – dopo aver parlato con il premier – sollecitava esposti contro Michele Santoro. Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini – al telefono con il capo del governo – annunciava d’aver preparato speciali da mandare in onda sui giudici politicizzati. E le loro telefonate sono finite in un fascicolo esplosivo. Berlusconi, Minzolini e il commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi: sono stati intercettati per settimane dalla Guardia di Finanza di Bari, mentre discutevano della tv pubblica delle sue trasmissioni. E nel procedimento aperto dalla procura di Trani – per quanto risulta a Il Fatto Quotidiano – risulterebbero ora indagati. Lo scenario da “mani sulla Rai” vien fuori da un’inchiesta partita da lontano. Leggi tutto »

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Parlare di Silvio Berlusconi è noioso, ridondante, deprimente, quindi a volte è giusto sospendere qualsiasi commento, è giusto anche sospendere il minimo di impegno civile che questa società consente e tacere, far finta di niente. Meglio pensare a come salvarsi la vita, il lavoro per chi ce l’ha e ignorare il fatto che questo paese, l’Italia, stia felicemente marcendo. Poi un bel giorno si sente che qualcuno dice che Berlusconi è il mandante delle stragi mafiose che hanno insanguinato l’Italia. Io non mi stupisco, non mi indigno, non più, mi chiedo solo: in quale losco affare, losco mistero del nostro paese non è coinvolto Silvio Berlusconi? Come mai, nonostante i sospetti, le accuse, i processi deviati, è ancora lì dove si trova a manovrare le nostre vite per mezzo delle leggi per sé necessarie? Questo forse è l’unico mistero d’Italia. Tuttavia, le cose non gli vanno più bene come un tempo o forse ha semplicemente tirato troppo la corda, forse ha dimenticato di accontentare qualcuno, forse i suoi messaggi in codice alla Piovra non sono stati ben recepiti, forse non bastano più. Leggi tutto »

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Appello al Presidente della Rai Paolo Garimberti

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Egregio Presidente, lo scandalo di un Presidente del Consiglio “utilizzatore finale” è già mondiale. A questo si aggiunge lo scandalo del telegiornale di RAI Uno e del suo direttore Minzolini, che è riuscito a oscurare completamente, per giorni e giorni, ogni notizia al riguardo. Leggi tutto »

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